Investire soldi in opere pubbliche

Investire soldi oggi: per opere pubbliche si intendono quei manufatti, realizzati (di norma su aree acquisite mediante procedimento espropriativo) a spese della collettività da enti territoriali quali Stato, Regione, Provincia o Comune, per essere fruiti indistintamente dai cittadini, e cioè destinate al conseguimento di un pubblico interesse.
Si definiscono, dunque, pubblici i lavori che comprendono attività di ristrutturazione, costruzione o manutenzione che sono realizzati solo ed esclusivamente tramite contratti d’appalto. Vista la complessità e la vastità della materia, si era reso necessario già nel 1994, provvedere alla creazione di una normativa dei lavori pubblici che comprendesse tutti gli aspetti inerenti al tema.
In attuazione dell’art. 97 della Carta Costituzionale Italiana per garantire l’ordine in materia di Pubblica Amministrazione, fu varata la Legge Merloni, così detta in virtù dell’ideatore Francesco Merloni che, all’epoca, ricopriva la carica di Ministro dei Lavori Pubblici nel Governo Ciampi. Questa legge ebbe il merito di prevedere forme di pubblicità e modalità di comunicazione ai terzi nell’ambito della materia degli appalti pubblici.
Negli anni Novanta è stata rivisitata tre volte, nel 1994, nel 1995 e nel 1998 ponendo l’accento sulla vigilanza e sul controllo, istituendo organi nuovi quali l’autorità di vigilanza, l’osservatorio dei lavori pubblici e il servizio di ispettorato tecnico. Inoltre venivano limitati i soggetti che potevano rientrare nelle gare, ovvero era previsto dovessere essere imprenditori iscritti all’albo nazionale dei costruttori. La durata della concessione non poteva eccedere i trent’anni.

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Investire soldi in opere pubbliche

Nel corso della XIV legislatura è stata emanata la legge n.166 del 2002 che ha modificato il regime concessioni creando maggiore flessibilità ed è stato eliminato il vincolo della durata della concessione. Nel 2004 sono state apportate ulteriori modifiche tramite la legge finanziaria, tra cui lo svincolo della garanzia fideiussoria, precisando che andava di pari passo ” a misura dell’avanzamento dell’esecuzione”.
Nel 2005 il decreto legge n. 35 ha introdotto una disposizione in tema di project financing e veniva disposto che, tramite questa modalità, potessero essere realizzate infrastrutture di “investimenti immobiliari degli enti previdenziali”. Un’altra modifica rilevante apportata nel 2005 è stata in tema di risoluzione del contratto di appalto.
Ma la riforma più importante che raccoglie tutta la normativa in un quadro organico la troviamo con il Decreto Legislativo 12 Aprile 2006 n 163, ovvero il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE.
Vengono enunciati i principi secondo i quali devono essere svolti i lavori, ovvero di trasparenza, di libera concorrenza, di parità di trattamento, nonché, riprendendo la legge originale, di modalità specifiche di pubblicità per le gare di appalto.
Poste in una posizione di supremazia ci sono le esigenze di garantire la qualità dei lavori che devono essere svolti in maniera efficace in un ambito di correttezza, tempestività ed economicità.
Le innovazioni fondamentali rispetto alle normative precedenti si riscontrano in alcune definizioni quali “appalti pubblici di lavori” che comprende sia appalti con sola esecuzione, progettazione ed esecuzione, ed anche quelli attribuiti ai general contractor. Nuove definizioni introdotte sono “asta elettronica”, “accordo quadro”, “centrale di committenza”, “sistema dinamico di acquisizione” e “dialogo competitivo”.
Sono state poi semplificate le norme sui capitolati ed è stata modificata la nozione di “autorità di vigilanza”.
Ulteriori innovazioni si riscontrano in merito alle forme e ai contenuti delle domande di partecipazione e delle offerte, alle spese di pubblicità, ai criteri per la scelta dell’offerta migliore ed economicamente più vantaggiosa.

E ancora sulle concessioni dei lavori pubblici e sui contenziosi, sull’arbitrato, sulle offerte anomale e le gare sottosoglia. Una legge quadro completa ed esaustiva che raccoglie tutto ciò che c’è da sapere in merito ai contratti per la realizzazione dei lavori pubblici.
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